La Confraternita di Valdobbiadene.
Nasce nel 1946 a San Pietro di Barbozza, nel dopoguerra, per fermare l’abbandono dei vigneti: aiuti concreti e consigli tecnici a chi restava sulle colline. Oggi promuove il Valdobbiadene DOCG, sceglie ogni anno la sua bottiglia e ha ideato la bottiglia con la V. Nel 2026 ha compiuto ottant’anni.
Valdobbiadene, spiegato · 5 novembre 2026 · 3 minutiPerché è nata.
Finita la guerra, chi lavorava la collina scendeva in pianura o partiva: i vigneti ripidi restavano soli. Un gruppo di produttori e tecnici decide di aiutare chi resta, con «aiuti morali e materiali», assistenza e consigli, come racconta ancora oggi la Confraternita. Si chiamava Confraternita del Prosecco; è stata, dicono loro, la prima confraternita d’Italia non a carattere religioso.
Chi ne fa parte.
I Confratelli, guidati da un Gran Maestro e dal Capitolo, e i Cavalieri di Valdobbiadene, che sono i produttori. La sede è una cella vinaria a volta, nel centro di Valdobbiadene, affrescata dal pittore Cappellin: una vera enoteca del territorio. Accanto c’è la Biblioteca della Vite e del Vino, nel Palazzo Celestino Piva.
La Bottiglia della Confraternita.
Dal 1969, ogni anno, una degustazione sceglie tra i vini dei Cavalieri il Valdobbiadene DOCG che rappresenta la Confraternita: tremila bottiglie numerate, con l’etichetta della Confraternita. Per chi vuole capire com’è un Valdobbiadene «come deve essere», è un buon punto di partenza.
La V, e la Fondazione.
La bottiglia con la V in rilievo sul collo è un’idea della Confraternita: la danno in uso alle cantine della zona, solo per il DOCG e il Cartizze. Accanto c’è la Fondazione Valdobbiadene Spumante, che si occupa di comunicazione e promozione del territorio. Dal 2026 SERALBA è in quella bottiglia.
Gli ottant’anni.
Il 18 ottobre 2026 la Confraternita ha festeggiato ottant’anni con un convegno e una mostra fotografica a Valdobbiadene. Ottant’anni di una cosa semplice: tenere la gente sulle colline, e tenere alto il vino.
La bottiglia con la VTre domande veloci.
Si può visitare la Confraternita?
La sede è in Piazza Marconi 1, a Valdobbiadene, ed è una cella vinaria del territorio; la Confraternita organizza eventi e degustazioni durante l’anno. Per le visite conviene scrivere a loro.
Chi può entrare nella Confraternita?
Non chiunque: i Confratelli vengono invitati, e i Cavalieri sono i produttori del Valdobbiadene DOCG. SERALBA non ne fa parte.
Cosa c’entra SERALBA?
Niente di ufficiale. Usiamo la bottiglia con la V attraverso la cantina che imbottiglia per noi, e abbiamo rispetto per chi ha tenuto in piedi queste colline quando nessuno ci credeva.
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