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Natale 2026 · In cassetta di legno incisa. Regala SERALBA

Colbertaldo · tramonto –:–

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La storia, in dieci date.

Il Prosecco di queste colline ha più di due secoli di nomi scritti e una storia molto più vecchia. Dieci date per capirla: dal poeta nato a Valdobbiadene nel VI secolo alle colline Patrimonio dell’Umanità nel 2019. Senza tradizioni inventate: solo quello che è successo.

Valdobbiadene, spiegato · 5 novembre 2026 · 4 minuti
  1. 530 ca.Venanzio Fortunato, poeta e vescovo, nasce a Duplavilis, l’odierna Valdobbiadene. È il primo nome famoso di queste colline, e nei suoi versi tornano le viti di casa.
  2. 1772Il nome «Prosecco» legato a Conegliano compare per la prima volta in una rivista, il Giornale d’Italia, per mano di Francesco Maria Malvolti. Prima si beveva, ma non si scriveva.
  3. 1876Nasce a Conegliano la prima Scuola enologica d’Italia. Da qui escono i tecnici che cambieranno il vino di tutta la zona.
  4. 1895Federico Martinotti mette a punto la seconda fermentazione in grandi recipienti chiusi, l’autoclave. Il francese Eugène Charmat la perfezionerà pochi anni dopo: è il metodo con cui si fa ancora oggi il Prosecco Superiore.
  5. 1946A San Pietro di Barbozza nasce la Confraternita di Valdobbiadene, nel dopoguerra, per fermare l’abbandono dei vigneti: aiuti concreti e consigli tecnici a chi restava sulle colline.
  6. 1962Undici produttori fondano il Consorzio di Tutela, il 7 giugno. Oggi riunisce oltre duecento aziende.
  7. 1966Viene ideata la Strada del Prosecco, da Valdobbiadene a Conegliano: la prima strada del vino d’Italia.
  8. 1969Il 2 aprile arriva la DOC, Denominazione di Origine Controllata, per il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene e il Superiore di Cartizze.
  9. 2009Il 1° agosto le colline diventano DOCG, la quarantaquattresima d’Italia. Nello stesso anno nasce la Prosecco DOC per la pianura e l’uva prende il nome di Glera: Prosecco resta il nome del vino.
  10. 2019Il 7 luglio, a Baku, l’UNESCO iscrive «Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene» nella lista del Patrimonio Mondiale, all’unanimità: il 55º sito italiano.

E oggi.

Nel 2025 la DOCG ha venduto circa 98 milioni di bottiglie, l'8% in più dell’anno prima, e le colline hanno accolto circa 570.000 visitatori, più del doppio del 2019. Nel 2026, a Colbertaldo, è nato SERALBA: un brand, non una cantina, per portare questo vino a chi non lo beve ancora. La storia continua da qui.

La storia di SERALBA

Tre domande veloci.

Da dove viene il nome Prosecco?

Dal paese di Prosecco, sopra Trieste, da cui si pensa venga l’uva. Il nome ha fatto il giro: oggi indica il vino e la zona tra le colline e la pianura veneta e friulana.

Il Prosecco è sempre stato spumante?

No. Per secoli era un vino fermo o leggermente frizzante, rifermentato in bottiglia. Lo spumante come lo conosciamo arriva con l’autoclave, dopo il 1895.

Cosa cambia tra la DOC del 1969 e la DOCG del 2009?

La DOC riconosce la zona; la DOCG aggiunge la garanzia: controlli più stretti, rese più basse, la fascetta di Stato numerata su ogni bottiglia.

SERALBA · Colbertaldo, Valdobbiadene Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026