La Glera.
La Glera è l’uva bianca da cui nasce il Prosecco: almeno l'85% di ogni bottiglia di Conegliano Valdobbiadene DOCG. Fino al 2009 si chiamava Prosecco anche lei, come il vino; il nome è stato cambiato per proteggere quello del vino. Viene da lontano, forse dal paese di Prosecco vicino a Trieste, ma è su queste colline che ha trovato casa.
Valdobbiadene, spiegato · 5 novembre 2026 · 3 minutiIl nome.
Dal 2009 Prosecco è il nome del vino e della zona, protetto come una denominazione; l’uva si chiama Glera. Prima erano la stessa parola, e chiunque, ovunque, poteva piantare «Prosecco» e scriverlo in etichetta. Il nome dell’uva, si dice, viene dal paese di Prosecco sopra Trieste: un’ipotesi antica, non una certezza.
Com’è fatta.
Grappolo grande e lungo, acini giallo-verdi, una pianta vigorosa che matura tra la fine di agosto e settembre. Da sola dà un vino leggero, fresco, che profuma di fiori bianchi e di frutta appena colta: mela, pera. È per questo che diventa spumante così bene, con il metodo Martinotti che tiene i profumi intatti.
Le altre uve.
Fino al 15% possono entrare uve di qui, vecchie quanto la Glera: Verdiso, Bianchetta, Perera. E piccole percentuali di Pinot e Chardonnay, una pratica che il disciplinare chiama tradizionale. Ogni cantina decide la sua ricetta; quasi tutte, alla fine, sono Glera quasi pura.
Perché qui.
Le colline tra Conegliano e Valdobbiadene sono ripide, esposte a sud, con terreni di marne e conglomerati che tengono l’acqua quanto basta. La vite ci sta bene, le macchine no: quasi tutto si fa a mano. È lo stesso paesaggio che dal 2019 è Patrimonio dell’Umanità. La Glera, piantata altrove, fa un vino diverso. Qui fa il Prosecco Superiore.
Come si fa il Prosecco SuperioreTre domande veloci.
Glera e Prosecco sono la stessa cosa?
No, dal 2009: Glera è l’uva, Prosecco è il vino e la zona in cui si può fare. Prima del 2009 si chiamavano tutti e due Prosecco.
Si può fare il Prosecco con altre uve?
Solo in parte: almeno l'85% deve essere Glera. Il resto può venire da Verdiso, Bianchetta, Perera, e da piccole quantità di Pinot e Chardonnay.
La Glera si beve anche ferma?
Sì: il disciplinare prevede anche il Conegliano Valdobbiadene «tranquillo», senza bollicine. È raro, ma esiste.
- Disciplinare di produzione della DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco (art. 2 e 4) · www.valoritalia.it
- Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG · www.prosecco.it